Malasana è una posizione di squat profondo che è stata parte dello yoga e della vita quotidiana di molte culture per secoli. Il suo nome deriva dal sanscrito: «mala» significa corona, e in questa asana il corpo si piega su se stesso come un ornamento tessuto.
È una posizione fondamentale che migliora la flessibilità delle anche, rinforza le caviglie e agisce come contrappeso naturale al nostro stile di vita sedentario.
Anche se in Occidente la trascuriamo, in India e in molte culture orientali lo squat profondo è una posizione tanto naturale quanto sedersi su una sedia. I bambini piccoli la mantengono senza sforzo. Con la pratica regolare, chiunque può recuperare quella capacità persa.

Significato ed etimologia: la coroncina sacra
Il termine «mala» in sanscrito non significa solo coroncina, ma evoca l’idea di qualcosa ciclico e completo. In questa postura, il corpo si arrotola su se stesso in modo organico, creando una forma chiusa e compatta.
Alcuni maestri la chiamano la «squat della vita reale» perché era la posizione naturale di riposo in India prima che le sedie occidentali diventassero popolari.
Praticare Malasana è riconnettersi con una verità corporea ancestrale. Nelle antiche scritture yogiche si evidenzia per la sua capacità di equilibrare energia e preparare il corpo per la meditazione.
Mantenendo questa postura, attiviamo punti energetici nelle anche, alla base della colonna e nel pavimento pelvico che sono fondamentali nello yoga classico.
Come fare Malasana: istruzioni passo dopo passo
Segui questi passi per entrare nella postura correttamente:
1. Posizione iniziale: In piedi, con i piedi separati alla larghezza delle spalle o leggermente più aperti. Le dita dei piedi puntano in avanti o leggermente girate verso l’esterno (a seconda dell’apertura naturale delle tue anche).
2. Flettete le ginocchia: Inizia a far scendere il peso del corpo abbassando i fianchi verso il suolo. La schiena rimane allungata; non incurvarti.
3. Approfondisci lo squat: Scendi fino a quando i fianchi sono il più vicino possibile al suolo. L’obiettivo è che i glutei tocchino quasi i talloni (o li tocchino completamente, a seconda della tua flessibilità).
4. Posizione delle braccia: Porta i gomiti verso l’interno, appoggiandoli contro l’interno delle ginocchia. Unisci i palmi delle mani in Anjali mudra (posizione di preghiera) all’altezza del petto. I gomiti premendo delicatamente contro le ginocchia aiutano ad aprirle.
5. Allineamento della colonna: Mantieni la schiena dritta e allungata. La sommità della testa guarda in avanti. Le spalle si rilasciano all’indietro e verso il basso.
6. Respira: Respira profondamente nella postura. Ogni espirazione ti permette di affondare un centimetro in più verso il suolo. Mantieni Malasana tra 30 secondi e 2 minuti.

Errori comuni e come evitarli
Talloni sollevati da terra: È l’errore più comune. La mancanza di flessibilità nelle caviglie e nei polpacci impedisce ai talloni di toccare terra. Usa una coperta arrotolata sotto i talloni per creare più spazio. Con una pratica regolare, riuscirai a sostenerli completamente.
Ginocchia che collassano verso l’interno: Quando l’apertura delle anche è limitata, le ginocchia tendono ad avvicinarsi. Premi i gomiti contro l’interno delle ginocchia per mantenerle aperte e allineate sopra le caviglie.
Schiena arrotondata: Affondare il petto e arrotondare la colonna comprime gli organi interni. Allunga la colonna dalla base del cranio. Se la schiena continua ad arrotondarsi, non approfondire così tanto; è meglio uno squat meno profondo ma correttamente allineato.
Peso sulle dita dei piedi: Il peso deve essere distribuito uniformemente su tutta la pianta del piede. Se senti che stai cadendo in avanti, regola la posizione del peso verso i talloni.
Benefici di Malasana: oltre la flessibilità
Malasana è un gioiello dello yoga per i suoi molteplici benefici su corpo e mente.
Apertura profonda delle anche: La posizione accovacciata apre la zona inguinale, gli adduttori e i rotatori esterni dell’anca. Questo è particolarmente prezioso per le persone che trascorrono molte ore sedute, dove le anche si contraggono costantemente.
Rinforzo di caviglie e piedi: Mantenere il peso sui piedi rinforza gradualmente i muscoli stabilizzatori della caviglia. Questo migliora l’equilibrio e riduce il rischio di distorsioni nella vita quotidiana.
Stimolazione digestiva: La pressione delicata sull’addome attiva gli organi digestivi. La postura massaggia intestino crasso, stomaco e fegato, migliorando la digestione e il transito intestinale.
Tonificazione del pavimento pelvico: Questa zona riceve una attivazione naturale in Malasana. Un pavimento pelvico rinforzato migliora la stabilità lombare, il controllo degli sfinteri e la vitalità sessuale.
Riduzione del dolore lombare: Paradossalmente, questa postura aiuta. L’apertura delle anche libera tensione alla base della schiena e la corretta allineamento vertebrale previene o allevia dolori lombari associati a sedentarietà.

Controindicazioni e come adattare la postura
Anche se Malasana è sicura per la maggior parte, alcune persone richiedono adattamenti.
Lesioni al ginocchio: Se hai una storia di lesioni meniscali o legamentose, pratica uno squat meno profondo. Non forziamo mai la profondità quando c’è dolore articolare. Usa un blocco sotto i glutei per ridurre la flessione del ginocchio.
Problemi alla caviglia: Se le caviglie non hanno abbastanza flessibilità dorsale (non puoi piegare la pianta del piede verso la tibia), metti una coperta spessa o un cuscino sotto i talloni. Questo riduce la domanda sulla caviglia mentre pratichi.
Gravidanza avanzata: Malasana è eccellente durante la gravidanza perché apre il bacino, ma nel terzo trimestre riduci la profondità. Separa di più i piedi per fare spazio al ventre.
Dolore nel pavimento pelvico: Se avverti fastidio nella zona perineale, non approfondire troppo. Rimani in una posizione intermedia e respira profondamente. Consulta un fisioterapista specializzato se il dolore persiste.
Durata e frequenza consigliate
Se sei un principiante, mantieni Malasana tra 15 e 30 secondi. Con la pratica, il tuo corpo si adatterà e potrai sostenerla comodamente per 1-2 minuti.
I praticanti più avanzati possono mantenerla fino a 5 minuti, utilizzando quel tempo come una meditazione in movimento. La respirazione profonda in questa postura amplifica tutti i suoi benefici.
Pratica Malasana almeno 3-4 volte a settimana per notare cambiamenti reali nell’apertura delle anche. Molti insegnanti la includono all’inizio di ogni lezione come preparazione per il resto della sequenza.
Variante per approfondire la tua pratica
Una volta che domini la Malasana di base, prova queste varianti:
Malasana con torsione: Dalla posizione completa, posiziona la mano destra all’esterno del ginocchio sinistro e inspira allungando la colonna. Espirando, ruota il torso verso sinistra.
La torsione massaggia gli organi interni e favorisce la disintossicazione. Cambia lato dopo cinque respiri completi.
Malasana con braccia estese: Invece di Anjali mudra, porta le braccia in avanti, parallele al suolo, con i palmi rivolti verso il basso. Questa variante rinforza braccia e schiena mentre apri le anche.
Malasana dinamica: Invece di mantenere la posizione statica, muoviti dolcemente. Inspira mentre sollevi un po’ il torso, espira mentre scendi. Questo movimento fluido è eccellente come riscaldamento prima di una sequenza di posizioni in piedi.
Recuperare la posizione di squat profondo nella vita moderna
Viviamo in un’era di sedie. I nostri corpi hanno dimenticato una posizione che i nostri antenati mantenevano naturalmente. I bambini piccoli si accovacciano senza pensarci, ma col tempo questa capacità si perde se non la pratichiamo.
La buona notizia è che è totalmente recuperabile. Praticare Malasana regolarmente —anche 2-3 volte a settimana— riporta gradualmente quella flessibilità perduta.
Alcuni yogi raccomandano di mantenere la postura mentre lavori al computer, usando un cuscino sotto ai glutei, o mentre aspetti l’acqua bollente in cucina. Sono momenti perfetti per riconnetterti con il tuo corpo.
Nel contesto di una lezione di yoga, Malasana funziona sia all’inizio come riscaldamento per le anche, sia alla fine prima delle posizioni sedute. Combinala con pratiche restaurative per una sessione più completa.
Recuperare questa postura è più di un asana: è riconnettersi con l’intelligenza naturale del tuo corpo. È ricordare che il movimento fluido e l’apertura profonda sono parti del design umano originale.
Nella filosofia dello yoga, Malasana rappresenta umiltà e accettazione: l’atto di piegarsi verso la terra come gesto di reverenza. Poche posizioni di yoga condensano tanta saggezza in un gesto così semplice.
Se stai iniziando nel yoga o cerchi di approfondire la tua pratica, Malasana merita tempo e pazienza. Scoprirai che, con dedizione, il tuo corpo recupera capacità che credevi perse.






